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Tour virtuale nella Francia della cultura

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Grandi musei, straordinari monumenti : la Francia della Cultura

offre una varietà di proposte che attraversano le epoche, gli avvenimenti, le architetture, l' arte. Dall'eredità romana alla contemporaneità, un viaggio ideale - e per ora soltanto virtuale, visto il periodo di confinamento da covid - attraverso tutto il Paese, fra luoghi imperdibili e scoperte inattese. Accanto a un grande museo innovativo, come il Musée de la Romanité di Nîmes, vi presentiamo alcuni dei 100 monumenti di proprietà dello Stato e gestiti dal Centre des Monuments Nationaux, il principale operatore pubblico, culturale e turistico di Francia, con quasi 10 milioni di visitatori all'anno. Il CMN tutela e apre ai visitatori monumenti eccezionali, con i loro 61 parchi e giardini, a illustrare tutta la ricchezza del patrimonio francese, e attualmente sta ultimando il progetto di apertura dell'Hôtel de la Marine a Parigi entro il 2021 e del castello di Villers-Cotterêts entro il 2022. La Francia progetta il futuro, e guarda al domani con la fiducia e la creatività di sempre.Musee de la Romanité c

Nel cuore "romano" di Nîmes il Museo della Romanità

Il Museo della Romanità, aperto il 2 giugno 2018 difronte all'Arena, nel centro di Nîmes, progettato da Elizabeth de Portzamparc, è nato dalla scoperta nel 2006-2007, durante scavi sugli Allées Jean-Jaurès, di una domus romana e di due mosaici, di Achille e Penteo, in ottimo stato di conservazione, descritti dagli specialisti come "i pezzi più belli dopo quelli di Pompei".

Questa scoperta ha consolidato il desiderio di creare un museo contemporaneo per presentare queste opere oltre a quelle conservate nel museo archeologico dell'800. E' nato così uno spazio decisamente contemporaneo di 9.200 m2 che ospita circa 5.000 delle 25.000 opere del museo. Un dialogo tra la città antica e l'architettura di oggi, un edificio aperto sulla città. Straordinaria la facciata che evoca il drappeggio della toga romana e le tessere di vetro che la compongono rimandano al mosaico: una "pelle" trasparente costituita da quasi 7.000 pannelli di vetro serigrafato che coprono un'area di 2.500 m², e mandano riflessi e ondulazioni che cambiano nei diversi momenti della giornata e con il variare delle stagioni Gli oggetti conservati nel museo sono per lo più di provenienza locale o regionale e mostrano l'importanza della colonia latina di Nemausus. Una varietà di supporti di ricostruzione innovativi, secondo le più recenti tecnologie, aiuta a immaginare l'aspetto originale degli antichi edifici e la vita quotidiana degli abitanti. Strutturato in grandi periodi, preromanità, romanità, post-romanità, il tour può concludersi nel giardino archeologico o sulla terrazza verde, un vero e proprio belvedere sulla città e i suoi edifici più rappresentativi: il visitatore può così immergersi nella cultura romana, prima di fare una passeggiata a Nîmes e scoprire i resti e i monumenti del luogo. Completano il museo l'auditorium e gli spazi di ristorazione, al 2° piano, con una splendida vista sull'Arena: un ristorante di bistronomie a prezzi accessibili, firmato Franck Putelat, 2 stelle Michelin, e ogni anno uno chef internazionale lo affianca per proporre un menù di stagione. E in vendita – e in degustazione - il vino del Mas des Tourelles, fatto come ai tempi degli antichi Romani! Un'anticipazione 2021: dal 13 maggio al 19 settembre dell'anno prossimo il museo presenterà, in collaborazione con il Louvre, la prima grande mostra in Francia dedicata al culto dell'imperatore: "L'imperatore romano, un mortale fra gli dei" incentrata su Augusto, il primo imperatore romano. A Nîmes, ci sono due edifici religiosi di quel periodo: la Maison Carrée e l'Augusteum sul sito della Fontaine, fulcro della mostra. 149 opere, tra cui 30 prestate dal Louvre e 49 appartenenti alle collezioni del museo, di cui 47 mai esposte al pubblico  (  www.museedelaromanite.fr )  Augusto

Una mostra dedicata ad Augusto

Un'anticipazione 2021 al Museo della Romanità, dal 13 maggio al 19 settembre2021 il museo presenterà, in collaborazione con il Louvre, la prima grande mostra in Francia dedicata al culto dell'imperatore: "L'imperatore romano, un mortale fra gli dei" incentrata su Augusto, il primo imperatore romano.

La mostra ripercorre le origini del culto imperiale, una pratica introdotta dal primo imperatore di Roma, Augusto, nel I secolo a.C.. Lungo il percorso, il pubblico scopre i riferimenti religiosi e mitici che legittimano il potere dell'Imperatore e partecipano alla costruzione della sua immagine in tutto l'Impero. Il percorso di visita, costituito da 149 opere, grazie ai prestiti di 14 musei, tra cui 30 prestate dal Louvre e 49 appartenenti alle collezioni del museo, di cui 47 mai esposte al pubblico, restaurate e presentate per l'occasione. è diviso in due parti, in una scenografia originale che permette di visualizzare le opere in tutte le loro sfaccettature. La prima parte della mostra è dedicata ad Augusto, sotto il cui regno è stato istituito il "culto imperiale". Questa presenza è particolarmente significativa nella Provincia Narbonense, provincia precocemente romanizzata, le cui città hanno beneficiato molto presto del favore di Augusto, fondatore del potere imperiale e riorganizzatore dello Stato. La seconda parte della mostra si concentra sulle diverse forme assunte dal culto imperiale nella Gallia Narbonense e sugli edifici ad esso dedicati a Vienne, Arles, Béziers e Narbonne. A Nîmes, non lontano dal museo, due siti del periodo augusteo invitano i visitatori a completare la mostra in situ: la Maison Carrée e l'Augusteum sul sito della Fontaine. L'importanza storica e il significato politico di questi monumenti religiosi rimangono spesso sconosciuti al grande pubblico. La mostra si propone di collocarli in un ampio contesto esplorando i molteplici aspetti del culto imperiale.

MUSEE DE LA ROMANITE'

16, Boulevard des Arènes

30900 Nimes

www.museedelaromanite.fr 

Pantheon  Gilles CODINA Victor Hugo, la Libertà al Panthéon

In occasione del 135° anniversario dei funerali di stato di Victor Hugo, il 1° giugno 1885, il Centre des Monuments Nationaux, in collaborazione con Parigi Musei e la Casa di Victor Hugo, prossima alla riapertura dopo il restauro, presenta la mostra Victor Hugo, la Libertà al Pantheon, fino al al 14 marzo 2021 nella cripta dove riposa l'illustre scrittore.

La mostra ripercorrerà tutte le tappe del funerale, dalla veglia funebre del 31 maggio 1885 all'Arco di Trionfo fino all'ingresso del poeta nel tempio, e testimonierà l'immenso omaggio popolare– la cerimonia fu seguita da 2 milioni di persone a Parigi ! - e le sue posizioni sul tema della libertà, sia nella creazione letteraria che per le convinzioni politiche, attraverso archivi inediti, giornali, fotografie, dipinti, sculture, disegni, cimeli, provenienti dalle collezioni della sua casa-museo di Place des Vosges. Una testimonianza dello spirito di libertà che ha contribuito alla grande popolarità e alla creazione del « mito » di Victor Hugo. In occasione della mostra e della riapertura della Casa di Victor Hugo, i musei di Parigi e il Centre des Monuments Nationaux propongono inoltre un tour specifico del funerale di Victor Hugo nell'app "Victor Hugo e Parigi": una passeggiata geolocalizzata attraverso la città seguendo il percorso originale del corteo funebre. In ognuna delle tappe proposte, si potrà consultare un filmato realizzato con foto d'archivio per rivivere l'atmosfera di questo evento eccezionale e testi scritti da Alexandrine Achille, la curatrice della mostra. L'applicazione includerà anche visite guidate alla casa di Victor Hugo ed è disponibile gratuitamente su iOS e Android. Un'occasione anche per (ri)scoprire il Panthéon, l'ex chiesa di Santa Geneviève costruita per volontà di Luigi XV nel centro di Parigi tra 1764 e 1790, opera neoclassica dell'architetto Soufflot, il 4 aprile 1791, trasformata dall'Assemblea costituente in un Pantheon, luogo di sepoltura dei grandi della nazione, da Voltaire e Rousseau, a Jean Moulin, Marie Curie, Alexandre Dumas.. Una curiosità la presenza nel tempio del pendolo di Foucault, installato da Foucault stesso nel 1851 : una sfera di metallo di 47 kg sospesa a un filo lungo 67 metri, che dimostra la rotazione della Terra su se stessa. Proprio qui verrà installata dalla primavera 2021 l'installazione Vertical di Ann Veronica Jensen, un gigantesco specchio a terra che rimanda l'immagine della volta del Pantheon e l'oscillazione del pendolo. Facade Hotel de la Marine

www.paris-pantheon.fr 

Due grandi appuntamenti parigini del Centre des Monuments Nationaux per il 2021

E' annunciata per il 13 aprile 2021 la riapertura dell'Hotel de la Marine, splendido, grandioso e centralissimo palazzo del '700, affacciato su Place de la Concorde, voluto da Luigi XV in quella che era l'antica Place Royale e realizzato dall' architetto Ange-Jacques Gabriel. Secondo attesissimo evento l 'Arco di trionfo "impacchettato" da Christo, dal 18 settembre al 3 ottobre 2021.

Quando venne aperto ufficialmente nel 1774 il palazzo oggi noto come l'Hotel de la Marine ospitava il " Garde-meuble de la Couronne", antenato dell'attuale Mobilier National. Poi nel 1806 divenne sede del Ministero della Marina (rimasto fino al 2015),e cambiò nome. Il recupero dell'edificio sarà completo, dalla sala da pranzo dell'Intendente, in cui ogni dettaglio della decorazione era un capolavoro: il trumeau con specchio dal bordo scolpito sopra il camino, il pavimento con parquet in stile Versailles, al grande studio dal parquet inedito, con le decorazioni in bronzo dorato e argentato. Tutto sarà restituito negli allestimenti originali in una visita da seguire con il confident, un auricolare con audio 3D che interagisce con i dispositivi delle sale, fino alla loggia che si affaccia su Place de la Concorde, con percorsi a tema. Saranno inoltre disponibili tre aree di ristorazione: la sala da tè, affidata a Ducasse con il suo marchio Musiam, allestita nel vecchio appartamento del guardiano generale. Il ristorante si affaccerà sul cortile d'onore e proporrà un menù affidato a Jean-François Piège, chef 2 stelle Michelin. Il bar permetterà di gustare le creazioni del famoso pasticcere Christophe Michalak. LArc de Triomphe Wrapped

http://www.hotel-de-la-marine.paris 

Nel 1961, tre anni dopo il loro incontro a Parigi, l'artista Christo e la moglie Jeanne-Claude iniziano a creare opere destinate agli spazi pubblici. Christo all'epoca viveva in un appartamentino nei pressi dell'Arco di Trionfo e realizza numerosi studi per questo monumento, tra cui un fotomontaggio del 1962 con l'Arco di Trionfo impacchettato, visto dall'Avenue Foch: il suo sogno. Ora quel progetto vedrà la luce quasi 60 anni più tardi. E sarà un omaggio all'artista, scomparso proprio quest'anno, il 31 di maggio, e sicuramente grande successo, come accaduto 1985, con l'impacchettamento del Pont Neuf dal 22 settembre al 7 ottobre che aveva richiamato 3 milioni di visitatori, mentre quello del Reichstag, attuale sede del parlamento tedesco, dal 23 giugno al 7 luglio 1995 aveva registrato 5 milioni di visitatori. Ora tocca all'iconico Arco di Trionfo, per 15 imperdibili giorni.

http://www.paris-arc-de-triomphe.fr 

CENTRE DES MONUMENTS NATIONAUX

62, Rue Saint-Antoine

75186 Paris

www.france.fr 

Ultima modifica 22 Novembre 2020
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